Periplo n. 7 — Tornare al cammino
Strade, scuola e apprendimenti da gennaio a giugno 2026
Introduzione al numero
Questo Periplo arriva dopo alcuni mesi molto diversi dal solito. Da febbraio a giugno 2026, con una prima giornata già a gennaio, sono stato spesso lontano da casa e lontano dal computer. Ho affiancato la mia famiglia in un lungo trasloco e, soprattutto, ho avuto l’opportunità di camminare con le ragazze e i ragazzi di Strade Maestre.
Ho camminato un giorno a gennaio, un giorno a febbraio, una settimana a marzo e poi per tutto il mese di maggio. È stata una grande occasione: un’esperienza intensa, concreta, piena di incontri, fatiche, conversazioni, silenzi, paesaggi e apprendimenti. Di quel cammino vorrei scrivere con più calma, perché sono state tante le cose meravigliose vissute insieme e molte le cose che ho imparato dalle ragazze e dai ragazzi.
Questo numero nasce dunque così: come un ritorno alla scrittura dopo un tempo attraversato più con i piedi che con le mani sulla tastiera. Dentro ci sono ascolti, scoperte, appunti, libri, domande, scuole incontrate da lontano e riflessioni nate lungo la strada.
In questo Periplo
1. «La scuola dalla A alla Z»
Da una puntata di Tutti in classe e dal podcast di Marco Bollettino nasce una riflessione sulla scuola come luogo di domande, confronto e pensiero pubblico.
2. Un mondo di libri sullo scoutismo, anche a portata di click
Una segnalazione della Biblioteca del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo», miniera digitale per chi cerca testi su scoutismo, educazione e vita comunitaria.
3. I ceppi sembrano morti ma restano vivi
A partire da una lectio di Stefano Mancuso, una breve incursione nella vita nascosta delle piante e nella sorprendente vitalità dei ceppi apparentemente morti.
4. «Un anno alla Rinnovata Pizzigoni»
Il documentario sulla Rinnovata Pizzigoni diventa l’occasione per riscoprire una scuola milanese unica, fondata sull’esperienza, il lavoro e la vita quotidiana dei bambini.
5. I brevetti di capacità di Freinet
Un appunto sui brevetti di capacità nella pedagogia Freinet, messi in dialogo con scoutismo, cinture del judo e strumenti di autovalutazione del percorso.
6. I CEMEA della Svizzera italiana
Una segnalazione della banca dati dei giochi dei CEMEA del Ticino: un archivio prezioso per educatori, insegnanti, animatori e guide.
7. Diario di bordo
Una sezione più personale, fatta di domande aperte sull’apprendere camminando e di libri scoperti, ordinati o acquistati negli ultimi mesi. Domande sull’outdoor education, sul cammino come esperienza educativa, sul rapporto tra corpo, parola, ascolto, scrittura e trasmissione.
1. «La scuola dalla A alla Z»
Tre giorni fa, mentre facevo la barba come ogni mattina e ascoltavo la radio, ho pensato di tornare ad ascoltare una puntata di «Tutti in classe», il blog di Paola Guarnieri, giornalista Rai che racconta il mondo della scuola. Era un po’ di tempo che non lo facevo: in questi mesi sono stato via da casa, ho affiancato la mia famiglia in un lungo trasloco e ho avuto l’opportunità di camminare per un mese intero con il progetto di Strade Maestre, facendo parte del gruppo in cammino come guida-insegnante.
La puntata che ho ascoltato è quella del 15 giugno 2026, dal titolo Maturità e dintorni, la scuola dalla A alla Z. Come suggerisce il titolo, si occupa naturalmente di maturità e contiene una bella intervista al dirigente Marco Bollettino. Paola Guarnieri ricorda anche che il professore è autore di un interessante podcast, intitolato «La scuola dalla A alla Z».
Le risposte date dal professore alle domande della giornalista, le sue riflessioni, la sua eloquenza, il suo tono, mi hanno spinto subito, curioso come sono, ad approfondire ancora il suo pensiero andando ad ascoltare il suo podcast.
«La scuola dalla A alla Z» è stato immediatamente una sorpresa. Il podcast propone, come spesso accade come espediente narrativo in molti saggi, la scomposizione di un argomento dalla A alla Z. Ciò che fa la differenza sono le domande intelligenti che il professore pone, proficue in termini di dialogo, di confronto, di apertura di nuove discussioni. Nelle sue parole non ci sono né giudizi né pregiudizi: ogni argomento viene inquadrato in un’ottica storica e messo a confronto con l’Europa, con il panorama più ampio dell’educazione in diverse nazioni.
Tante sono le domande che il professore si pone e che lascia aperte. Tanti sono gli spunti interessanti e le proposte che sottopone al vaglio dell’ascoltatore. Anzi, chiede a tutti di confrontarsi con amici interessati alla scuola, di parlarne, affinché se ne discuta in generale e non ci sia interesse a questi temi soltanto nel periodo nostalgico della maturità.
2. Un mondo di libri sullo scoutismo, anche a portata di click
La Biblioteca del Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo” è una vera e propria miniera di libri sullo scoutismo. Cercate per credere. Si tratta della biblioteca del «Centro Studi Scout CNGEI “Eletta e Franco Olivo” di Trieste».
Vi invito ad esplorarla e a inserire le vostre chiavi di ricerca preferite in tema di educazione!
3. I ceppi sembrano morti ma restano vivi
Il professore Stefano Mancuso, in una sua lectio magistralis racconta un aneddoto dell avita dello scienziato francese, molto interessante per comprende le piante, la loro vita insieme agli altri, la loro intelligenza.
Il fratello dello scienziato, custode della foresta appartenente ad una abbazia, un giorno lo invitò a visitare i boschi, perché gli sembrava di aver osservato qualcosa di interessante. L’abbazia da secoli era munita di registri nei quali era annotata storia di ogni grande albero presente nei propri possedimenti.
Il fratello dello scienziato lo condusse nel bosco e gli disse qualcosa del genere: «Lo vedi quel ceppo, ha 45 anni, e quello 78, e quello 115. Dagli un’occhiata e dimmi se qualcosa ti colpisce». Henry osservo subito: «Sono tutti vivi!». Il fratello continuò: «Esatto, infatti, sono vivi. E la conferma viene dal fatto che continuano a produrre anelli di accrescimento. Ogni ceppo. Anche uno di 290 anni, tutti vivi. Come è possibile?»
È una cosa che non dovrebbe esistere perché un ceppo è senza foglie. E allora come va a vivere? Lo scienziato provò a spiegarselo, anche il professor Mancuso prova a spiegarlo, e anche altri scienziati oggi provano a spiegarlo secondo le proprie ipotesi.
4. «Un anno alla Rinnovata Pizzigoni»
C’è una scuola nel quartiere Ghisolfa a Milano, ed è lì da più di cento anni. Una scuola unica: la rinnovata Pizzigoni.
I bambini di alcune classi della scuola, in un documentario di qualche anno fa, ci fanno entrare nella loro vita quotidiana. L’opera si intitola «La mia scuola - un anno alla Rinnovata Pizzigoni» e la regista è Renata Tardani. Il documentario è stato girato in collaborazione con l’Opera Pizzigoni.
Se non l’avete mai visto o non sapete chi sia Giuseppina Pizzigoni, allora sedetevi comode e comodi e godetevi questo emozionante anno scolastico.
Vi invito anche a visitare il sito dell’Opera Pizzigoni: www.operapizzigoni.it.
In fine mi permetto di segnalarvi una pubblicazione gratuita disponibile on-line su Amazon.it e leggibile con un Kindle: Studio e lavoro alla scuola rinnovata di Milano
5. I brevetti di capacità di Freinet
Ci sono i brevetti di competenza del mondo scout, ci sono le cinture del judo e Oury e ci sono anche i brevetti di capacità» di Freinet. Per approfondire si veda: I brevetti - Lo strumentario per il piano di lavoro.

6. I CEMEA della Svizzera italiana
I CEMEA sono i Centri d’Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva, un movimento educativo internazionale di formazione, ispirato ai principi dell’educazione attiva.
I CEMEA del Ticino hanno un sito fantastico con una banca data incredibile. In particolare si possono trovare migliaia di giochi divisi per categoria.
Anche in questo caso vi invito a visitare le pagine e dare un’occhiata all’archivio. Buon divertimento: Giochi - CEMEA Ticino.
7. Diario di bordo
Quaestiones
Domande aperte sull’apprendere camminando.
Negli ultimi mesi mi tornano alla mente alcune domande ricorrenti, che non riesco e forse non voglio nemmeno chiudere. Le lascio qui, aperte, a sedimentare e sostare, come appunti di riflessione e come invito a pensarci insieme.
Aggiunta del 20 giugno 2026: le domande qui sotto riportate le ho scritte nel febbraio 2026 prima di mettermi in cammino con le ragazze e i ragazzi di Strade Maestre.
Ha ancora senso continuare a leggere libri sull’outdoor education, o rischiamo di parlare di cammino senza camminare, di esperienza senza attraversarla davvero?
Quanto dell’apprendimento nasce dall’esperienza vissuta, dal corpo in movimento, dalla fatica, dal tempo condiviso lungo un percorso, più che dalla sua successiva formalizzazione teorica?
È possibile immaginare diverse forme di esperienze di apprendimento in cammino, durante le quali si possa apprendere spostandosi nello spazio, invece di limitarsi a visitarlo?
Che tipo di sapere nasce dal camminare insieme, e cosa perdiamo quando l’educazione resta ferma, seduta, chiusa entro confini troppo rigidi, chiusa sempre in quattro mura, chiusa dentro le attrezzate stanze di un laboratorio appositamente predisposto?
In che modo il cammino trasforma l’ascolto, la relazione educativa, la qualità delle conversazioni e del silenzio condiviso?
In che modo il camminare può diventare un dispositivo educativo consapevole, e non solo un contesto informale?
C’è poi una tensione che avverto sempre più spesso e che riguarda il rapporto tra parola, scrittura e trasmissione. Ecco dunque altre domande riguardanti questi temi.
In che modo è possibile amare profondamente i libri e, allo stesso tempo, diffidare della scrittura come forma definitiva del sapere?
Che cosa perde e che cosa guadagna un insegnamento quando viene fissato sulla pagina, invece di restare nella voce, nel dialogo, nello scambio, nel confronto, nella relazione viva?
Come tenere insieme oralità e scrittura, esperienza e tradizione, senza che una schiacci l’altra?
Sono domande che continuo a portarmi dietro, passo dopo passo.
Libri scoperti, libri ordinati, libi acquistati
Scoperti
Fratus T. (2022), Sutra degli alberi, Piano B
Winkler V. (2015), Meditazione camminata. Passo dopo passo, Il Punto d’Incontro
Carucci P., Guercio M. (2026), Manuale di archivistica. Nuova edizione, Carocci
Terrinoni E. (2025), Leggere libri non serve. Sette brevi lezioni di letteratura, Bompiani
AA.VV. (2019), Il libro dell’ecologia, Gribaudo
A cura di Lo Duca S., Muscettola A., Soro G., Suarez J. (2025), Storytelling terapeutico per adolescenti e giovani adulti, Giovanni Fioriti Editore
Acquistati
In questo mese ho ordinato in libreria due titoli dedicati esplicitamente al camminare come pratica di consapevolezza, tutti e due pubblicati da un editore scoperto solo da poco più di un mese.
Sto parlando di Ediciclo Editore. Nel mese di dicembre infatti, passando davanti alla vetrina della mia libreria di fiducia a Trento, la Libreria Utopia, ho notato un titolo che mi ha subito incuriosito e che ho acquistato qualche giorno dopo: «Haiku in cammino. Manuale per viandanti poeti», di Glauco Saba, 2023.
Attraverso questo libro ho riscoperto gli haiku, mettendo insieme così poesia, buddhismo zen e in fine il camminare. Altra cosa che voglio far notare al lettore è che a fianco del nome dell’editore, in copertina, compaiono anche quelli della Scuola del Viaggio e della Compagnia dei Cammini, che vi invito ad approfondire.
Ordinati
Luigi Nacci, Alzati e cammina. Sulla strada della viandanza (2014)
Luca Gianotti, L’arte del camminare. Consigli per partire con il piede giusto (Nuova edizione 2023)









